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Novità:Moringa Bio

9 Mar

La Moringa oleifera Lam. è una pianta appartenente alla famiglia delle Moringacee, nativa dell’India (Himalaya) e coltivata nelle aree tropicali e subtropicali del mondo. Questa pianta è ampiamente conosciuta per i suoi molteplici effetti benefici sulla salute, soprattutto grazie all’elevato contenuto di nutrienti come vitamine, minerali, aminoacidi, betacarotene, antiossidanti, elementi antinfiammatori e acidi grassi. La moringa si è guadagnata dalla tradizione il soprannome di “albero miracoloso”, in virtù del suo elevato potenziale salutistico. È una pianta commestibile in tutte le sue parti, ma soprattutto le foglie vengono impiegate per l’alimentazione umana: crude in insalata o cotte come spinaci, vengono apprezzate per il loro sapore (simile all’asparago).

L’elevato contenuto di omega 9 la rende particolarmente utile nel controllo dei livelli di colesterolo prevenendo così l’insorgenza di disturbi cardiovascolari. La regolazione dei livelli di lipidi e zuccheri nel sangue, uniti all’attività antinfiammatoria e metabolica della pianta (messi in luce da svariati studi scientifici), le conferiscono le caratteristiche necessarie per essere utilizzata come supporto in programmi di dimagrimento e per favorire l’equilibrio del peso corporeo.

Tra le altre proprietà, la moringa mostra inoltre una spiccata azione antiossidante conferita dall’elevato quantitativo di polifenoli che contiene.

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ASPETTANDO L’ESTATE…

9 Mar

Nonostante la pioggia di questi giorni, non riesco a fare a meno di pensare a sole, spiaggia, mare, costumi…. Così da ieri è cominciato il mio programma di remise en forme!
Sapete chi sono i miei alleati?
Cell-Plus Destock e Cell-Plus Snellente Notte!
Tutte le mattine verso una bustina di Destock in mezzo litro di acqua per drenare, sostenere il microcircolo e bruciare i grassi.
La sera invece mi concedo cinque minuti, prima di andare a letto, per spalmarmi lo snellente notte. La sua texture è morbissima e grazie al complesso osmosalino ha un’azione sgonfiante visibile già dalle prime applicazioni!
Provare per credere!

cell

18.02.2015: PRIMO GIORNO DI QUARESIMA E…DI DEPURAZIONE!

18 Feb

La Quaresima è una delle ricorrenze che la Chiesa Cattolica e altre Chiese Cristiane, celebrano lungo l’anno liturgico. E’ un periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua. Pratiche tipiche della Quaresima sono il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera e la pratica della carità, volte alla purificazione dello spirito e alla conversione a Dio.

Nell’ottica della penitenza e del digiuno, questi quaranta giorni mi sembrano particolarmente adatti per pensare alla depurazione dell’organismo.depurazione

Eliminiamo le tossine accumulate durante l’inverno, le feste natalizie e il carnevale e prepariamo il nostro corpo ad accogliere il trionfo della primavera che avrà proprio il suo culmine a Pasqua.

Cardo mariano, Tarassaco, Bardana e Carciofo sono l’ideale per aiutare il fegato ad eliminare scorie.

La radice del Tarassaco possiede proprietà depurative in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, favorendo l’eliminazione di zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici.

Le foglie del Carciofo sono ricche di principi amari che favoriscono la funzionalità digestiva ed epatica, migliorando la produzione di bile.carciofo

Il Cardo mariano è un ottimo tonico ed epatoprotettore in grado di rigenerare le cellule epatiche. Il principio attivo più importante è la Silimarina, potente antiossidante efficace nel trattamento del danno tossico al fegato, della cirrosi epatica e delle disfunzioni epatiche dovute ad abuso di alcool.

La Bardana è utilizzata per la funzione depurativa, ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, lassativa e antireumatica. Svolge inoltre un’azione drenante e purificante del sangue favorendo l’eliminazione delle tossine. Indicata anche per eliminare le impurità accumulate a livello cutaneo.

Anche a tavola possiamo consumare alimenti che sostengano la funzionalità epatica.

verdure verdiRucola e spinaci ma anche cicoria e tarassaco e tutto l’insieme degli ortaggi a foglia verde scuro, sono ricchi di clorofilla, in grado di purificare il sangue dalle tossine e di svolgere un’azione epatoprotettrice. La clorofilla è un valido rimedio anche in caso di alitosi perchè svolge un’azione deodorante dei liquidi corporei.

Broccoli e cavolfiori ricchi di enzimi glucosinolati favoriscono l’eliminazione di tossine potenzialmente cancerogene.broccoli

curcumaFra le spezie è da preferire la Curcuma che oltre a favorire la depurazione e protezione del fegato, svolge un’azione antinfiammatoria su mucose di stomaco e intestino.

I cereali integrali sono sempre da preferire rispetto a quelli raffinati perchè migliorano il metabolismo dei grassi oltre che il funzionamento del fegato.

Infine per cominciare bene la giornata, beviamo una bella spremuta di limoni o pompelmo ricchi di vitamina C e antiossidanti, utili per contrastare i radicali liberi.

Buona Quaresima…e buona depurazione!

Denise

 

QUEL TERRIBILE BRUCIORE DI STOMACO…

27 Nov

Regimi alimentari errati, scarsa o nulla attività fisica, stress e abuso di farmaci, hanno determinato un progressivo aumento (25-30%) dell’incidenza delle patologie gastriche.bruciore di stomaco

I sintomi più frequenti sono bruciore, dolore gastrico, rigurgito acido, eruttazioni, nausea, vomito e pirosi (dolore retrosternale).

Un ruolo fondamentale nel trattamento di questi disturbi è svolto dall’alimentazione. La dieta per la gastrite si basa innanzitutto sull’osservanza di alcune norme comportamentali molto semplici. E’ molto importante mangiare lentamente e in un’atmosfera rilassata: nervosismo e stanchezza non favoriscono i processi digestivi. Una corretta masticazione rende più agevole la digestione e riduce i tempi di permanenza gastrica del cibo. Meglio evitare pasti abbondanti e abbuffate e ripartire i pasti nella giornata ad orari regolari. Piccoli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio contribuiscono a tamponare l’acidità di stomaco.

Gli alimenti banditi in caso di gastrite sono: bevande gassate e dolcificate, alcolici, tè, caffè, cioccolato, salumi, formaggi, alimenti in scatola, verdure crude troppo fibrose e frutta acidula, carboidrati complessi in particolare dolci. Da preferire invece riso e pasta cotti al dente, pane senza mollica o leggermente tostato, frutta non acida come mele e banane, carne leggera, pesce fresco a cottura veloce, verdura verde cotta al vapore, patate, carote, zucchine, legumi leggeri come lenticchie, finocchi sia crudi che cotti.

Anche la fitoterapia ci può essere d’aiuto nel migliorare la sintomatologia gastrica.ficus carica

Il gemmoderivato di Ficus carica è molto utile nel trattamento dei disturbi gastrici anche di origine psicosomatica. I principi attivi contenuti nelle gemme fresche del Fico hanno la capacità di regolarizzare la secrezione gastro duodenale riducendo l’eccessiva secrezione acida ed esercitando un’azione antinfiammatoria. Grazie alle sue proprietà enzimatiche il gemmoderivato di Ficus è altrettanto utile in caso di atrofia della mucosa gastrica e nelle dispepsie.

Camomilla

Camomilla

In caso di gastrite o ulcera peptica si può avere un sensibile miglioramento semplicemente bevendo una tisana a base di Camomilla e Liquirizia. La camomilla svolge un’azione spasmolitica utile in caso di dolori addominali e lenitiva sulla

Liquirizia

Liquirizia

mucosa infiammata. La liquirizia oltre a migliorare il processo digestivo concorre

alla cicatrizzazione delle lesioni gastriche grazie alla presenza della glicirrizina.

Estratti di foglie d’olivo e fico d’India, estratto di broccolo, potassio bicarbonato ed estratti di proteine di soia, sono i componenti di PeGastrit, il pegastritnuovo integratore alimentare di Pegaso, formulato per proteggere la mucosa gastrica, ridurre la sintomatologia da reflusso gastrico e il dolore epigastrico retrosternale. Una compressa sciolta lentamente in bocca due volte al giorno, ai pasti, lenisce i bruciori di stomaco (anche in presenza di H. pylori) e tampona l’iperacidità gastrica.

Buona digestione a tutti!

Denise

FUNGHI PER IL POTENZIAMENTO DELLE DIFESE NATURALI

2 Ott

La micoterapia ha origine nella medicina tradizionale cinese. In Asia i funghi medicinali sono impiegati con successo già da millenni per la prevenzione e il trattamento di numerose patologie. L’utilità di questi nutraceutici risiede nel fatto che possono essere impiegati molto efficacemente come adiuvanti nella cura di malattie croniche e come sistema di prevenzione.

L’incremento della ricerca sui funghi medicinali ha portato alla scoperta che alcuni di essi sono immunoregolatori, ossia sono in grado di rilassare un sistema immunitario iperattivo e “risvegliare” un sistema immunitario inefficiente.

reishi

Reishi

Il Reishi (Ganoderma lucidum) è un fungo originario della Cina, diffuso in Giappone e Corea, il cui utilizzo nella medicina tradizionale risale a oltre 3000 anni fa. Soprannominato “fungo dell’immortalità” per la sua azione tonica e gli effetti sulla longevità, vanta proprietà immunomodulanti, ipoglicemizzanti e antivirali. La frazione polisaccaridica contenuta nel Reishi è responsabile di una potenziale attività antitumorale e immunomodulante. Recenti studi hanno determinato la capacità del Reishi di migliorare la funzione immunitaria in pazienti sottoposti a chemio e radioterapia.

Per l’azione antivirale e antibatterica può essere impiegato a scopo preventivo contro herpes simplex e stomatite vescicolare.

Interessante anche l’utilizzo in caso di iperplasia prostatica benigna. In modelli animali la somministrazione di G. Lucidum ha determinato una riduzione dell’ingrossamento prostatico e in uno studio condotto su 88 uomini di età superiore ai 49 anni si è riscontrato un miglioramento della sintomatologia.

shiitake

Shiitake

Shiitake (Lentinula edodes)e Maitake (Grifola frondosa) sono funghi edibili molto apprezzati nella cucina cinese e giapponese. Ricchi di potassio, vitamine del gruppo B, fibre, beta-glucani e minerali in traccia quali selenio e zinco, possono essere apprezzati anche per le loro proprietà salutistiche.

Maitake

Maitake

I dati più recenti indicano i beta-glucani (polisaccaridi di cui è ricca la parete cellulare dei funghi) quali potenti immunomodulatori sia sull’immunità innata che su quella acquisita. La capacità dell’immunità innata di riconoscere e rispondere agli invasori patogeni è indispensabile per il controllo delle infezioni, mentre l’acquisita permette di conservare memoria dell’agente patogeno.

Shiitake e Maitake oltre a presentare effetti tonici e adattogeni particolarmente utili a livello immunitario, sono apprezzati anche per l’azione ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante e antipertensiva.

Continuate a seguirmi!

A presto

Denise