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18.02.2015: PRIMO GIORNO DI QUARESIMA E…DI DEPURAZIONE!

18 Feb

La Quaresima è una delle ricorrenze che la Chiesa Cattolica e altre Chiese Cristiane, celebrano lungo l’anno liturgico. E’ un periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua. Pratiche tipiche della Quaresima sono il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera e la pratica della carità, volte alla purificazione dello spirito e alla conversione a Dio.

Nell’ottica della penitenza e del digiuno, questi quaranta giorni mi sembrano particolarmente adatti per pensare alla depurazione dell’organismo.depurazione

Eliminiamo le tossine accumulate durante l’inverno, le feste natalizie e il carnevale e prepariamo il nostro corpo ad accogliere il trionfo della primavera che avrà proprio il suo culmine a Pasqua.

Cardo mariano, Tarassaco, Bardana e Carciofo sono l’ideale per aiutare il fegato ad eliminare scorie.

La radice del Tarassaco possiede proprietà depurative in quanto stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, favorendo l’eliminazione di zuccheri, trigliceridi, colesterolo e acidi urici.

Le foglie del Carciofo sono ricche di principi amari che favoriscono la funzionalità digestiva ed epatica, migliorando la produzione di bile.carciofo

Il Cardo mariano è un ottimo tonico ed epatoprotettore in grado di rigenerare le cellule epatiche. Il principio attivo più importante è la Silimarina, potente antiossidante efficace nel trattamento del danno tossico al fegato, della cirrosi epatica e delle disfunzioni epatiche dovute ad abuso di alcool.

La Bardana è utilizzata per la funzione depurativa, ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, lassativa e antireumatica. Svolge inoltre un’azione drenante e purificante del sangue favorendo l’eliminazione delle tossine. Indicata anche per eliminare le impurità accumulate a livello cutaneo.

Anche a tavola possiamo consumare alimenti che sostengano la funzionalità epatica.

verdure verdiRucola e spinaci ma anche cicoria e tarassaco e tutto l’insieme degli ortaggi a foglia verde scuro, sono ricchi di clorofilla, in grado di purificare il sangue dalle tossine e di svolgere un’azione epatoprotettrice. La clorofilla è un valido rimedio anche in caso di alitosi perchè svolge un’azione deodorante dei liquidi corporei.

Broccoli e cavolfiori ricchi di enzimi glucosinolati favoriscono l’eliminazione di tossine potenzialmente cancerogene.broccoli

curcumaFra le spezie è da preferire la Curcuma che oltre a favorire la depurazione e protezione del fegato, svolge un’azione antinfiammatoria su mucose di stomaco e intestino.

I cereali integrali sono sempre da preferire rispetto a quelli raffinati perchè migliorano il metabolismo dei grassi oltre che il funzionamento del fegato.

Infine per cominciare bene la giornata, beviamo una bella spremuta di limoni o pompelmo ricchi di vitamina C e antiossidanti, utili per contrastare i radicali liberi.

Buona Quaresima…e buona depurazione!

Denise

 

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QUEL TERRIBILE BRUCIORE DI STOMACO…

27 Nov

Regimi alimentari errati, scarsa o nulla attività fisica, stress e abuso di farmaci, hanno determinato un progressivo aumento (25-30%) dell’incidenza delle patologie gastriche.bruciore di stomaco

I sintomi più frequenti sono bruciore, dolore gastrico, rigurgito acido, eruttazioni, nausea, vomito e pirosi (dolore retrosternale).

Un ruolo fondamentale nel trattamento di questi disturbi è svolto dall’alimentazione. La dieta per la gastrite si basa innanzitutto sull’osservanza di alcune norme comportamentali molto semplici. E’ molto importante mangiare lentamente e in un’atmosfera rilassata: nervosismo e stanchezza non favoriscono i processi digestivi. Una corretta masticazione rende più agevole la digestione e riduce i tempi di permanenza gastrica del cibo. Meglio evitare pasti abbondanti e abbuffate e ripartire i pasti nella giornata ad orari regolari. Piccoli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio contribuiscono a tamponare l’acidità di stomaco.

Gli alimenti banditi in caso di gastrite sono: bevande gassate e dolcificate, alcolici, tè, caffè, cioccolato, salumi, formaggi, alimenti in scatola, verdure crude troppo fibrose e frutta acidula, carboidrati complessi in particolare dolci. Da preferire invece riso e pasta cotti al dente, pane senza mollica o leggermente tostato, frutta non acida come mele e banane, carne leggera, pesce fresco a cottura veloce, verdura verde cotta al vapore, patate, carote, zucchine, legumi leggeri come lenticchie, finocchi sia crudi che cotti.

Anche la fitoterapia ci può essere d’aiuto nel migliorare la sintomatologia gastrica.ficus carica

Il gemmoderivato di Ficus carica è molto utile nel trattamento dei disturbi gastrici anche di origine psicosomatica. I principi attivi contenuti nelle gemme fresche del Fico hanno la capacità di regolarizzare la secrezione gastro duodenale riducendo l’eccessiva secrezione acida ed esercitando un’azione antinfiammatoria. Grazie alle sue proprietà enzimatiche il gemmoderivato di Ficus è altrettanto utile in caso di atrofia della mucosa gastrica e nelle dispepsie.

Camomilla

Camomilla

In caso di gastrite o ulcera peptica si può avere un sensibile miglioramento semplicemente bevendo una tisana a base di Camomilla e Liquirizia. La camomilla svolge un’azione spasmolitica utile in caso di dolori addominali e lenitiva sulla

Liquirizia

Liquirizia

mucosa infiammata. La liquirizia oltre a migliorare il processo digestivo concorre

alla cicatrizzazione delle lesioni gastriche grazie alla presenza della glicirrizina.

Estratti di foglie d’olivo e fico d’India, estratto di broccolo, potassio bicarbonato ed estratti di proteine di soia, sono i componenti di PeGastrit, il pegastritnuovo integratore alimentare di Pegaso, formulato per proteggere la mucosa gastrica, ridurre la sintomatologia da reflusso gastrico e il dolore epigastrico retrosternale. Una compressa sciolta lentamente in bocca due volte al giorno, ai pasti, lenisce i bruciori di stomaco (anche in presenza di H. pylori) e tampona l’iperacidità gastrica.

Buona digestione a tutti!

Denise